Intervista a Domenico Pizzuti, presidente della coop Borghetto dei Pescatori

Intervista a Domenico Pizzuti, presidente della coop Borghetto dei Pescatori

Domenico Pizzuti, è il pronipote di Giuseppe Pizzuti, uno dei primi residenti al Borghetto. E' nato proprio al borghetto nel 1971, ed è diventato un manager dopo aver studiato edilizia sperimentale. E' lui che ha avuto l' idea di costruire le nuove case al Borghetto dei Pescatori alimentate da energia geotermica. Ed è a lui che abbiamo chiesto di spiegarci meglio di cosa si tratta.

Il Piano di Zona di Edilizia Residenziale Pubblica previsto al borghetto dei Pescatori in Ostia prevede 80 alloggi, che saranno realizzati nell’ottica del risparmio energetico. In quale modo viene effettuato il risparmio energetico?

Il progetto prevede l’utilizzo di pannelli solari, pannelli fotovoltaici e pompe di calore geotermiche. I pannelli solari vengono permetteranno un risparmio dell’80 % sui costi del consumo dell’acqua calda. I pannelli foto voltaici soddisferanno invece l’esigenza di energia delle parti condominiali. Le pompe di calore attraverso l’impianto geotermico contribuiranno a riscaldare gli appartamenti nei periodi invernali.

Come funzionano le pompe di calore?

Le pompe di calore prelevano l’acqua della falda acquifera sottostante situata a circa 112 m sotto il livello del mare e la utilizza, dopo averla riscaldata fino a 35° C., inserendola nell’impianto di riscaldamento che serve le abitazioni. Nella falda l’acqua si trova già una temperatura costante di 21.7°C.. Quindi si impiegherà meno energia per riscaldarla.

Quali differenze ci sono rispetto all’impianto di riscaldamento che noi conosciamo?

Con questo impianto l’acqua utilizzata viene riscaldata soltanto fino a 35° C. e questa passando attraverso una serpentina disposta sotto il pavimento produrrà un calore costante e diffuso per tutta l’area della superficie. All’interno di ogni appartamento vi è poi una centralina con un termostato per dare la possibilità di regolare la temperatura desiderata. Nell’impianto classico è necessario spendere più energia per scaldare l’acqua fino a 70°-80° C. perchè i termosifoni sono molto piccoli e devono riscaldare ogni stanza.

Quanto si è speso per realizzare questo progetto favorevole all’ambiente?

Abbiamo investito circa € 40.000,00 per unità abitativa che sono stati spesi sia per gli impianti già descritti, sia per l’isolamento termico degli appartamenti. Quest’ultimo consente il cosiddetto risparmio passivo perché consente di consumare meno energia energia in estate e in inverno. Ogni famiglia risparmierà circa € 1.500,00 all’anno.

E quanto inquinamento ci risparmieremo invece?

Questo progetto consente di abbattere notevolmente il volume di CO2 cioè di anidride carbonica emessa. Si prevede che se ne risparmieranno 7,7 tonnellate all'anno. Una quantità, che per farla assorbire naturalmente, avremmo dovuto piantare intorno all’area edificata un bosco di 2 ettari.

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