#BringBackOurGirls, un progetto per le ragazze rapite in Nigeria

 #BringBackOurGirls, un progetto per le ragazze rapite in Nigeria

Malala Yousfazai è una ragazza pakistana di 16 anni che rimane ancora oggi il simbolo della lotta contro la mancanza di istruzione femminile nel mondo.  L'attentato del 2012, mentre andava alla scuola femminile della provincia di Swat,  trasformò il tragitto quotidiano che faceva ogni giorno nell'ultimo su quella strada.

Si sa i talebani sono contro l'istruzione in generale, ma contro quella femminile in particolare.

Ma la vera ragione dell'attentato è un altro, Malala e suo padre erano molto attivi in questo campo in Pakistan come in Afghanistan, con riunioni e convegni sull' argomento.
Per questo è stato fatto l'attentato e per questo Malala ha rischiato di perdere la vita combattendo per i propri diritti.

Ora nel 2014, dopo il caso delle ragazze rapite in Nigeria da Boko Haram, Malala riparte con un nuovo progetto.

La violenza non ha piegato Malala Yousafzai che ora lancia il progetto #BringBackOurGirls, #RidateciLeNostreRagazze, sui Social Network, ma purtroppo non tutti hanno il coraggio e  la tenacia di perseguire una giusta causa.

Lo scopo del progetto non è solo liberare le ragazze in Nigeria, ma soprattutto far conoscere la loro situazione in tutto il mondo, facendo quindi lo stesso con la situazione generale nel  Medio Oriente e nell'Asia. 

L'Italia può essere fiera di qualcosa in questo campo? Ebbene sì, perchè Torino è stata la prima città ad abbracciare il progetto per riportare a casa le oltre 200 ragazze nigeriane.

Ma anche dopo molti progetti in favore di questa causa ancora non si vedono miglioramenti e oramai gira la voce che il governo nigeriano dovrà ''pagare''  per la salvezza delle ragazze liberando i prigionieri di Boko Haram se non vuole vedersi restituire le ragazze ''cadavere'' come hanno i ipotizzato gli stessi Talebani.

Link:

La REPUBBLICA
http://www.repubblica.it/esteri/2014/05/18/news/nigeria_boo_haram_pronto_a_liberare_met_delle_ragazze_rapite-86483118/#gallery-slider=85918017

 

 

 

di Cinzia Citarrella

 #BringBackOurGirls, un progetto per le ragazze rapite in Nigeria