Federica Angeli, vivere sotto scorta ad Ostia

Federica Angeli, vivere sotto scorta ad Ostia

Mamma di due figli, donna in carriera, giornalista senza paura. Non ci ha pensato due volte prima di denunciare con i suoi articoli i mafiosi di Ostia . Lo ha fatto e basta. Le conseguenze? Ora si ritrova sotto scorta, a causa delle minaccie di morte che gravano su di lei. Ma andiamo con ordine.

E' il 23 Maggio.

Federica Angeli sta lavorando per Repubblica ad un reportage su alcune famiglie della criminalità organizzata di Ostia che sono sospettate di essere legate alla mafia. Come agiscono? Creano attorno a loro un clima di rispetto e di omertà. Della serie "Nessuno parla, Tutti obbediscono e chi si oppone... paga sulla  propria pelle."  Sono ancora più difficili da individuare perchè non vogliono sporcarsi le mani. Rimangono nelle retrovie, impartendo ordini, lasciando il lavoro duro, se così vogliamo chiamarlo, a qualcun'altro alle loro dipendenze. Dunque Federica sta portando a termine questa suo inchiesta giornalistica, ma gli Spada, una delle famiglie indagate, non ci stanno, non sopportano che qualcuno ficchi così il naso nei loro affari. Alla fine uno di loro, con il volto rancoroso, gli urla "Ti sparo in faccia!!" E da allora che questa donna apre il suo conto con la mafia di Ostia, Viene messa sotto scorta. 24 ore su 24. Tanto per non correre rischi.

E' il 15 Luglio.

Fuori dalla più grande sala giochi di Ostia, Italy poker, in via Casana, appartenente ai Triassi, altra famiglia sospettata di legami con la mafia ostiense, si sta discutendo animatamente. Motivazione? Alcune delle slot machine presenti appartengono agli Spada. Lo scontro tra queste due famiglie sembra inevitabile. L'adrenalina sale assieme al tono della voce. C'è tensione. La situazione esplode. Arrivano delle macchine,inchiodano sul posto,scendono degli uomini: Arrivano i rinforzi per gli Spada. La rissa ormai è iniziata,è violenza allo stato puro. Due Triassi vengono accoltellati e uno Spada si prende una pallottola in corpo.. E indovinate un pò chi passa per caso di lì? Federica Angeli. E non ha dubbi. Corre a denunciare l'accaduto e a raccontarlo con un suo articolo in esclusiva. E la situazione si aggrava. La giornalista riceve una nuova minaccia anonima "Morirai sotto casa."

26 Luglio.

Squadre cinofile, volanti, uomini armati,elicotteri invadono Ostia. E' l'alba. Vengono arrestati 51 uomini incriminati per mafia. E' un colpo letale per la malavita ad Ostia che ormai controlla di tutto nella nostra città: Bar, stabilimenti, traffici di droga, omicidi, Per quanto riguarda la rissa, non è stata presentata alcuna denuncia di tentato omicidio. Alla scientifica il compito di esaminare il coltello ritrovato abbandonato sul selciato,custode,forse,di una verità. Ma è troppo tardi. E il periodo di detenzione preventiva dei mafiosi scade presto. E tutto torna come prima. In attesa del processo del 17 dicembre.

E chiamatela come volete. Giustiza lenta, oppure superficiale. Adesso quei rissosi sono di nuovo liberi.  Liberi di prendere il caffè al bar, passeggiare tranquillamente, certi del proprio potere,sul lungomare. Liberi di confondersi tra la gente, dominare ancora. Ma siamo sicuri che abbiano dimenticato che la causa della loro "breve scampagnata" in carcere è una donna senza paura, di mestiere giornalista che si chiama Federica Angeli?

 

 

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