Pericolo droga

Pericolo droga

Non fidarsi delle apparenze. E' questo che ci ha insegnato la nostra indagine. Ostia, posto in

apparenza tranquillo, è in realtà un luogo pieno di sotterfugi, garbugli, matasse che sfuggono agli

occhi e ai pensieri dei cittadini, ma che possono rovinare la vita anche di noi ragazzi.

Insomma, in una sola parola, droga.

I traffici sul litorale romano hanno origini lontane: la loro prima manifestazione è opera della banda

della Magliana, formata da giovani killer spietati. Sono gli anni '70, quelli in cui la malavita fa di

Ostia un crocevia dello spaccio. Una delle tante vittime di questo periodo oscuro è Sabrina Minardi,

una giovane vita risucchiata degli stupefacenti e dal clan. Era l' amante di Renatino De Pedis,

proprio della banda della Magliana, assassinato a Roma il 2 febbraio 1990 presso Campo dei Fiori.

Recentemente la Minardi è diventata una testimone fondamentale per la Procura, infatti ha svelato

molti misteri sulla più potente organizzazione criminale di Roma.

Quello della droga non è però un problema che appartenga al passato. Riportiamo qui alcuni traffici

scoperti di recente a Ostia.

Il 20 dicembre 2012 vengono arrestati un pusher e la sua mamma 75enne complice nello

spaccio di cocaina. Il 7 gennaio 2013, una coraggiosa mamma trova la forza di denunciare il

figlio diciassettenne, che nascondeva nella sua camera circa 100 grammi di marijuana. Il 1 febbraio

2013 una coppia insospettabile è finita in "gattabuia" perché tutta la loro casa era adibita alla

coltivazione della marijuana. Non è veramente sorprendente? Nel nostro municipio o comunque nei

dintorni ci sono davvero tanti "strani movimenti".

Ma che cosa ne pensano i ragazzi? Chiedendo in giro per la scuola la risposta è stata retorica: la

droga fa male ed è un pericolo. Si inizia ad assumerla per gioco, per sembrare più forti e per non

affrontare problemi, poi di colpo non se ne può più fare a meno: una vera trappola mortale!

Noi, che grazie alla nostra ricerca, ci siamo fatte un'idea ben precisa su questa tematica scottante,

e sosteniamo che la droga non dovrebbe circolare. Difficilmente infatti una persona che ne faccia

uso può sottrarre la sua vita al pericolo. Inoltre pensiamo che se i ragazzi assumono stupefacenti la

colpa è anche dei genitori, che non seguono attentamente i propri figli.

Greta Vannini e Serena Garofalo

di