L’inquinamento sulle spiagge di Ostia MATTEO MAIANI VB

L’inquinamento sulle spiagge di Ostia MATTEO MAIANI VB

Due giorni fa, l’ 11  maggio,  un addetto dello stabilimento “Urbinati”, molto vicino al Pontile, trovò dei residui di catrame sulla spiaggia e in mare, segnalando immediatamente il fatto al proprietario dello stabilimento,  che chiamò l’Agenzia Regionale Protezione Ambientale(ARPA) per effettuare i controlli. La sostanza oleosa era nera, scura e granulosa.

PRELIEVI E CONTROLLI – I tecnici dell’Agenzia Regionale Protezione Ambientale sono giunti sul litorale romano in poche ore, effettuando immediati prelievi del sospetto bitume sia sulla spiaggia sia in mare. Sono stati raccolti anche campioni d’acqua marina per verificare l’entità dell’inquinamento. Per avere i risultati sarà necessario attendere qualche giorno.

Non è la prima volta che sulle spiagge di Ostia, la marea nera inizia a far paura. Episodi simili, fenomeni di inquinamento che si presentano improvvisamente, sono stati già registrati in passato.

Solo due giorni prima Ostia aveva ricevuto le “bandiere blu” per la pulizia e la mancanza di inquinamento del mare.

 

 

Le mie considerazioni

Rimanendo in attesa delle risposte dei campioni prelevati dai tecnici dell’ARPA, quali sono i rischi reali?

Il pericolo è che uno o più tratti di arenile vengano chiusi con il conseguente divieto di balneazione, ciò provocherebbe un enorme danno all’economia della nostra città ed il relativo pericolo di perdita di posti di lavoro. Ma soprattutto, dopo che questi ultimi anni il mare di fronte alla nostra costa era tornato pulito, si rischia un danno ambientale considerevole dato che la sostanza trovata è altamente inquinante e non di facile eliminazione. Non ci vuole tanto a salvaguardare l’ambiente, basta fare qualcosa nel proprio piccolo.

di Elisa Tonno